Sedi di gara - Predazzo

Villaggio olimpico e paralimpico

Nuovi spazi all’interno del perimetro della Scuola alpina della Guardia di Finanza a Predazzo.

Sedi di gara - Predazzo

Villaggio olimpico e paralimpico

Nuovi spazi all’interno del perimetro della Scuola alpina della Guardia di Finanza a Predazzo.

TEMPO RIMANENTE AI
GIOCHI OLIMPICI INVERNALI
MILANO CORTINA 2026

TEMPO RIMANENTE AI
GIOCHI PARALIMPICI INVERNALI
MILANO CORTINA 2026

Gare olimpiche ma anche accoglienza. Per le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026, gli atleti in gara nello sci nordico e nel salto con gli sci alloggeranno nel nuovo villaggio olimpico loro dedicato a pochi passi dalle gare. Si strova all’interno del perimetro della Scuola alpina della Guardia di Finanza a Predazzo alla confluenza tra il torrente Travignolo e l’Avisio.

L’edificio è stato in larga parte realizzato in legno (escluse le fondazioni in cemento armato), l’unica eccezione è relativa al corpo centrale costruito con una struttura verticale in acciaio. L’impiego del legno rappresenta una scelta di grande rilievo anche da un punto di vista della sostenibilità. Capace di garantire una totale eco-compatibilità, riciclabile al 100%, si smaltisce con estrema facilità. Sulla copertura si trova un impianto fotovoltaico. Fa parte del villaggio olimpico anche il Padiglione Latemar: un edificio già esistente appositamente demolito e ricostruito. Come la prima costruzione, anche quest’ultima è dotata di un impianto fotovoltaico sulla copertura.

I lavori hanno coinvolto anche i padiglioni Macchi e Nicolaucich. Il primo è stato ristrutturato e adeguato al superamento delle barriere architettoniche e alle norme antisismiche, il secondo, che si sviluppa su tre livelli destinati a stanze e mini alloggi al primo e secondo piano, a sala espositiva e locali accessori al piano terra, è stato oggetto di una riorganizzazione degli spazi del secondo piano così come quelli del piano sottostante.

I dettagli:

Nuovo Padiglione: il progetto ha comportato la costruzione di un nuovo padiglione, in una moderna struttura di 192 camere da letto con una capienza massima di 384 posti letto, destinata agli atleti del Villaggio Olimpico. La costruzione, realizzata su quattro livelli in legno e acciaio, è stata progettata per massimizzare la sostenibilità e il risparmio energetico. A tal fine la costruzione è stata realizzata interamente in legno (a parte le fondazioni) e dotata in copertura di un impianto fotovoltaico di 124,7 kWp di potenza. Questo intervento non solo rispetta gli standard moderni di accessibilità, inclusa quella per gli atleti paralimpici, ma garantisce anche una futura utilità per la Scuola Alpina della Guardia di Finanza. L’intervento ha riguardato un volume di quasi 34 mila metri cubi (33.831,10).

Nuovo Padiglione (cabine): l’intervento ha visto la realizzazione delle cabine elettriche di media e bassa tensione e delle relative distribuzioni elettriche a servizio dei padiglioni della Scuola Alpina della Guardia di Finanza.

Padiglione Latemar: il progetto ha comportato la demolizione e ricostruzione del padiglione “Latemar”, ora trasformato in una moderna struttura con 119 posti letto, destinata agli atleti del Villaggio Olimpico. La costruzione, realizzata su tre livelli in cemento armato e legno, è progettata per massimizzare la sostenibilità e il risparmio energetico. La costruzione è stata dotata di un impianto fotovoltaico di 30 kWp di potenza. Il primo piano, in cemento armato, offre la possibilità di futura riconversione per usi di servizio, mentre i piani superiori sono costruiti interamente in legno. Questo intervento non solo rispetta gli standard moderni di accessibilità, inclusa quella per gli atleti paralimpici, ma garantisce anche una futura utilità per la Scuola Alpina della Guardia di Finanza. L’intervento ha riguardato un volume di poco più di 11 mila metri cubi (11.033,11).

Padiglione Macchi: costruito agli inizi del ‘900, il padiglione Macchi è stato sottoposto a una completa ristrutturazione e miglioramento sismico, in coordinamento con l’Umst per i beni e le attività culturali, poiché si tratta di un edificio tutelato. L’intervento ha incluso il consolidamento strutturale, il rifacimento delle reti impiantistiche e delle finiture, oltre all’aggiunta di un impianto di ventilazione. Al termine delle Olimpiadi, l’edificio, che ora comprende 118 posti letto, sarà restituito alla Guardia di Finanza per il suo uso continuativo. Il volume complessivo è appena superiore ai 19 mila metri cubi (19.075,00).

Padiglione Nicolaucich: l’unità funzionale UF4 ha visto la realizzazione di 35 camere da letto e 70 posti letto necessari per ospitare gli atleti presenti nel Villaggio Olimpico. Il progetto ha riguardato soluzioni per garantire l’accessibilità, cioè la totale fruizione nell’immediato dello spazio costruito interno, al fine di renderlo conforme alle esigenze degli atleti paralimpici. Il padiglione Nicolaucich presenta un volume pari a 20.625 metri cubi.

Padiglione Musto: l’intervento ha comportato la demolizione e ricostruzione del padiglione che, come gli altri, è stato progettato per massimizzare la sostenibilità e il risparmio energetico; l’intervento ha riguardato la riimodulazione degli spazi interni con realizzazione di palestra, auditorium e di nuovi alloggi, nonché di un nuovo spazio dedicato al futuro simulatore dell’elicottero.

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